- Per la storica realtà marchigiana della GDO, di cui fanno parte le insegne Oasi, Tigre e Tigre Amico, risultati economici e operativi in forte crescita: EBITDA a 87,2 milioni di euro e investimenti per circa 65 milioni.
- Solidità finanziaria, espansione della rete e sviluppo del franchising guidano la crescita di Gruppo Gabrielli che conta oltre 310 punti vendita – tra Oasi, Tigre e Tigre Amico – di cui circa 80 diretti e oltre 230 in gestione indiretta e affiliazione, per una superficie complessiva di 225.449 mq.
- Raggiunto 1 milione di clienti attivi che confermano il Gruppo come quarto operatore nel bacino Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio con una quota del 7,12%.
Gruppo Gabrielli — storica realtà marchigiana della Grande Distribuzione Organizzata con oltre un secolo di storia e un'ampia rete di supermercati e superstore nel Centro Italia raccolti nelle insegne Oasi, Tigre e Tigre Amico — chiude l’esercizio 2025 con ricavi da vendite pari a 1 miliardo e 309,3 milioni di euro, segnando un incremento del +5,9% rispetto al 2024. Un risultato che riflette l’efficacia delle scelte strategiche adottate: dal potenziamento della rete nelle regioni storiche, attraverso rinnovi e nuove aperture, alla riorganizzazione della presenza commerciale nel Lazio, fino allo sviluppo della rete diretta. I dati sono stati annunciati in occasione dell’annuale Convention dedicata agli affiliati e restituiscono la dimensione raggiunta da un’impresa familiare cresciuta insieme ai territori in cui opera.
Il buon andamento dei ricavi ha consolidato anche i principali risultati economici e finanziari. L’EBITDA ha raggiunto 87,2 milioni di euro, 3,5 milioni in più rispetto all’anno precedente, mentre il Risultato di Esercizio si è attestato a 35 milioni. La Posizione Finanziaria Netta registra 36,9 milioni di euro di cassa netta, in aumento di 3 milioni, nonostante investimenti per circa 65 milioni di euro. Il Patrimonio Netto raggiunge i 385 milioni di euro, quasi 21 milioni in più rispetto all’anno precedente. Numeri che confermano la capacità del Gruppo di investire nel futuro mantenendo una struttura solida ed equilibrata.
VENDITE ALLE CASSE +4,35%: UNA CRESCITA QUASI DOPPIA RISPETTO AL MERCATO
La performance assume ulteriore rilievo nel confronto con il settore. Nel 2025 le vendite alle casse di Gruppo Gabrielli sono aumentate del 4,35%, quasi il doppio rispetto al 2,19% registrato complessivamente in Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio[1]. Nello stesso bacino, il Gruppo si conferma il 4° operatore, con una quota di mercato salita al 7,12%. Guardando poi il dato da vicino, si evidenziano posizioni di leadership ancora più marcate nei territori storici: il Gruppo è il 2° operatore in Abruzzo, il 3° in Molise, il 1° nelle province di Ascoli Piceno e L’Aquila e si colloca complessivamente sul podio in sette province[2]. Una presenza che raggiunge oggi un milione di clienti attivi e testimonia la fiducia costruita nel tempo, anche in una fase segnata da una crescente pressione sul potere d’acquisto delle famiglie.
“L’azienda ha avuto negli anni un importante crescita, tanto da raggiungere oggi gli 1,3 miliardi di ricavi. Operiamo attualmente in 5 regioni (Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio) e proprio attraverso una presenza capillare in questi territori siamo arrivati a servire 1 milione di clienti attivi. Dietro questi numeri ci sono le persone che lavorano ogni giorno nei nostri punti vendita, la solidità della rete diretta, il contributo fondamentale degli imprenditori affiliati e un legame profondo con i territori. È un risultato costruito nel tempo, che ci rende orgogliosi e rappresenta la base da cui continuare a evolvere, restando vicini ai bisogni delle famiglie e ai cambiamenti nei consumi”, ha dichiarato Laura Gabrielli, Presidente di Magazzini Gabrielli SpA.
[1] Fonte: Nielsen Like4Like.
[2] Fonte: Guida Nielsen Largo Consumo, edizione gennaio 2026.
LA RETE DIRETTA CRESCE: OLTRE 310 PUNTI VENDITA E 5 NUOVE APERTURE NEL 2025
La rete commerciale del Gruppo si sviluppa su una superficie di vendita complessiva di 225.449 metri quadrati — un'estensione pari a circa 31 campi da calcio di Serie A o a 13 volte Piazza del Duomo a Milano[1] — e comprende oltre 310 punti vendita, articolati su tre insegne complementari: 31 superstore Oasi per la spesa ad ampio assortimento, oltre 150 supermercati di quartiere Tigre e più di 135 punti vendita di prossimità Tigre Amico. La rete conta circa 80 punti vendita a gestione diretta (tra Oasi e Tigre) affiancati da oltre 230 esercizi in gestione indiretta e affiliazione (tra Tigre e Tigre Amico), permettendo all’azienda di essere presente sia nei principali bacini commerciali sia nei centri più piccoli di Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria e Molise, oltre che nello Stato della Città del Vaticano.
Nel 2025 le vendite della rete a gestione diretta sono aumentate del +3,7%, pari a 33 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. A sostenere questo risultato hanno contribuito anche 5 nuove aperture: l’Oasi di via Carmelo Maestrini a Roma, inaugurato ad aprile; il Tigre di via Gianicolense, sempre a Roma, a luglio; l’Oasi di viale Europa a Spoltore, in provincia di Pescara, a settembre; il Tigre Annona all’interno dello Stato della Città del Vaticano, a ottobre; e l’Oasi di via Casilina a Roma, a dicembre.
[1] Stime fatte da Gruppo Gabrielli considerando un campo regolamentare di Serie A / FIFA da 105x 68 metri e le indicazioni fornite dal portale ufficiale dei Beni Culturali della regione Lombardia che attesta la superficie di Piazza Duomo pari a 17.000 mq.
IL FRANCHISING: UNA RETE DI IMPRESE E TERRITORI
INVESTIMENTI E LOGISTICA A SUPPORTO DELLA RETE
IL CONSUMATORE TRA PRUDENZA E SCELTA DI QUALITÀ
I risultati si inseriscono in uno scenario complesso. Tra il 2019 e il 2026 il costo della vita è aumentato di quasi il 20% a fronte di un incremento salariale del 12,2%[1]. Questo divario ha modificato le abitudini di acquisto: lo scontrino medio si riduce di 5 euro e la propensione a cambiare il punto vendita di fiducia sale al 39%, rispetto al 18% del periodo precedente alla pandemia. Ciononostante, si evidenzia una tenuta dei volumi nel largo consumo confezionato (+1%)[2] e una crescente attenzione verso prodotti a maggior valore aggiunto, in particolare negli ambiti del benessere, della salute e della qualità certificata.
“La GDO è un osservatorio privilegiato sui cambiamenti della società: nei nostri punti vendita vediamo evolvere quotidianamente le priorità, le scelte e le aspettative delle persone. Oggi il consumatore cerca un equilibrio concreto tra convenienza, qualità e servizio. È da questo ascolto che partono le nostre decisioni: interpretare i cambiamenti, migliorare il modo in cui lavoriamo e portare avanti una visione di lungo periodo fondata sulla fiducia, sulla vicinanza e sulla capacità di restituire valore alle comunità”, ha concluso Laura Gabrielli.
[1] Rilevazioni di REM-Lab dell'Università Cattolica su elaborazioni di dati Istat, Banca d'Italia e Commissione Europea
[2] Analisi di mercato condotte da NielsenIQ e Circana